Profili Legali e Profili Fiscali

Struttura di una S.r.l. Limited

Una Limited deve avere sede legale, a seconda dei casi, nel Regno Unito, in Irlanda o a Cipro. Può però avere la sede effettiva in Italia e mantenere nel Regno Unito, in Irlanda o a Cipro, ad un prezzo molto basso, solo una sede “virtuale”, fornita da ItalianLimited, presso cui ricevere la corrispondenza ufficiale. Il gestore dell’ufficio virtuale trasmetterà immediatamente presso la sede effettiva tutta la corrispondenza ricevuta. La denominazione sociale può essere liberamente scelta e deve contenere l’indicazione di “Limited” o “Ltd” (per esempio, Alpha Ltd).

Gli organi necessari sono due:

Il socio unico o i soci (shareholders).
Soci possono essere una o più persone fisiche o società aventi qualsiasi cittadinanza o nazionalità.

L’identità dei soci può anche essere nascosta utilizzando il servizio di intestazione fiduciaria delle azioni per garantire l’anonimato dei soci (nominee shareholder).

In questo caso, il cliente sottoscriverà un trust agreement con la trust company di ItalianLimited che presta servizi fiduciari, la quale deterrà le azioni della società per conto del cliente (beneficial owner).

Il cliente potrà revocare l’intestazione fiduciaria in qualsiasi momento.

Almeno un amministratore (director).
Amministratore può essere una persona fisica o una società avente qualsiasi cittadinanza o nazionalità.

Un soggetto che sia stato dichiarato fallito in Italia o in qualsiasi altro Paese diverso dal Regno Unito può essere amministratore di una Limited. Egli, infatti, è fallito in Italia, ma non nel Regno Unito. L’identità degli amministratori può essere protetta utilizzando il servizio di amministrazione fiduciaria (nominee director). In questo caso, il cliente sottoscriverà un trust agreement con un professionista locale fornito da ItalianLimited, il quale assumerà l’incarico di amministratore per conto del cliente (beneficial owner). Il cliente potrà revocare l’amministratore fiduciario in qualsiasi momento.

La struttura minima prevede un socio unico che assuma anche la carica di amministratore.

Una volta che la società è stata costituita e iscritta presso il Companies House (equivalente al nostro registro delle imprese) tutte le informazioni relativa alla stessa sono accessibili liberamente da parte di chiunque, anche presso il sito internet del registro delle imprese inglese http://www.companieshouse.gov.uk/


Profili fiscali

L’analisi dei profili fiscali della costituzione di una società in Italia o all’estero richiede conoscenze specifiche e non può essere affrontata in termini generali, ma richiede una valutazione caso per caso. E’ pertanto consigliabile avvalersi di apposita consulenza da parte di un professionista esperto.

I professionisti che operano nel progetto Italian Limited potranno considerare tutte le istanze dei clienti.

La residenza e le imposte sui redditi

I rapporti fiscali in materia di imposte sui redditi tra Italia e Regno Unito, tra Italia e Irlanda e tra Italia e Cipro sono regolati rispettivamente dalla convenzione internazionale contro le doppie imposizioni, approvata in Italia con L. 5 novembre 1990, n. 329 ed entrata in vigore il 30 dicembre 1990, dalla convenzione internazionale contro le doppie imposizioni dell’11 giungo 1971 e dalla convenzione internazionale contro le doppie imposizioni del 24 aprile 1974. Tali convenzioni sono finalizzate ad impedire che un soggetto residente in uno dei due paesi ed operante nell’altro possa essere tassato due volte per la stessa attività.

Per stabilire in quale paese la società deve pagare l’imposta sul reddito occorre innanzi tutto stabilire il luogo della residenza fiscale della società stessa.

In linea generale, si può affermare che la società possiede la residenza nello Stato in cui si trova la sede della sua direzione effettiva.

Pertanto, una Limited formata da soci italiani, con sede legale nel Regno Unito, in Irlanda o a Cipro, ma amministrata effettivamente in Italia, viene considerata fiscalmente residente in Italia.

Conseguenza è che la Limited amministrata in Italia è soggetta all’IRES come una S.r.l. italiana sui redditi ovunque prodotti nel mondo (c.d. principio del reddito mondiale).

Tuttavia, nel caso in cui la società fosse effettivamente amministrata, a seconda dei casi, nel Regno Unito, in Irlanda o a Cipro, essa sarebbe assoggettata rispettivamente alla Corporation Tax inglese, alla Corporation Tax irlandese o alla Corporation Tax cipriota . In quest’ultimo caso la società stessa pagherebbe in Italia le imposte soltanto per i redditi prodotti nel Paese (c.d. principio della fonte).

Per determinare se una certa tipologia di reddito è prodotta in Italia o all’estero, occorre fare riferimento, nel caso di conflitto tra la legislazione fiscale italiana e quella del del paese straniero, alla convenzione internazionale contro le doppie imposizioni stipulate tra i due paesi.

La tassazione britannica e quella irlandese sono più convenienti rispetto a quella italiana.

TASSAZIONE NEL REGNO UNITO

Con riferimento al 2013, le aliquote della corporation tax inglese sono le seguenti:

  • Small Companies (fino a 300.000 sterline di utili): aliquota 20%.
  • Main rate (oltre 300.000 sterline di utili): aliquota 23,75%.

Inoltre, nel Regno Unito non esiste un’imposta simile all’IRAP.

TASSAZIONE IN IRLANDA

Il calcolo della corporation tax in Irlanda non è semplice e prevede molte eccezioni. Tuttavia la corporation tax irlandese prevede attualmente un’aliquota pari al 12,5%:

TASSAZIONE A CIPRO

La corporation tax a Cipro è attualmente pari al 12,5% e non è prevista una tassazione dei dividendi.

L’IVA
Ai fini del pagamento dell’IVA in Italia rileva la circostanza che le operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) siano effettuate nel territorio dello Stato italiano.

La Limited che svolge la propria attività in Italia ha la possibilità di chiedere la partita IVA al fisco italiano, restando soggetta, ai fini Iva, ai medesimi diritti ed obblighi di un normale imprenditore italiano, senza avere rapporti particolari con il fisco inglese o irlandese.

In alternativa, la Limited può regolarmente operare in Italia con la partita IVA britannica o irlandese, salva l’applicazione di alcune regole speciali, da considerarsi caso per caso.

In linea generale, se il cliente della Limited è soggetto passivo d’imposta in Italia, la Limited emetterà fattura senza applicazione dell’IVA ed il cessionario dovrà auto liquidare l’IVA e versarla allo Stato italiano mediante il meccanismo c.d. dell’inversione contabile (reverse charge); invece, nel caso in cui il cliente sia un privato, la Limited dovrà curare il versamento dell’imposta allo Stato italiano, identificandosi fiscalmente in Italia (aprendo una partita IVA Italiana) ovvero nominando un rappresentante fiscale in Italia.

Specularmente – e sempre in linea generale – se la Ltd compra da un cedente italiano, riceverà fattura senza applicazione dell’IVA e dovrà autoliquidare l’imposta sulla fattura ricevuta (reverse charge), e versarla all’Erario britannico.

Al fine di effettuare le opportune valutazioni di convenienza, va tenuto presente che l’aliquota IVA standard nel Regno Unito è il 20%, in Irlanda il 23% e a Cipro il 17%. In Italia, l’aliquota IVA standard è il 21%.


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